Aforisma del giorno

AFORISMA DEL GIORNO

Sul terremoto e il fondo del caffè:
"Il futuro dei terremotati si legge nei fondi di caffè shakerati" (Paolo Cananzi, sceneggiatore di Aldo, Giovanni e Giacomo)

mercoledì 6 giugno 2012

Del Piero: River? Por qué no!


Il giocatore vicinissimo al trasferimento in Argentina


Alessandro Del Piero sta cercando una nuova squadra. L'ex capitano bianconero ha valutato molte offerte pervenute e pare aver deciso.
La notizia è fresca: "Pinturicchio" avrebbe deciso di trasferirsi in Argentina al River Plate. Il giocatore in un'intervista all'emittente americana ESPN ha dichiarato il suo amore per il calcio sudamericano, strizzando l'occhio ai "Millonarios": "Il calcio latino è anche il mio calcio. Non so ancora cosa farò, ma non dico di no all'Argentina a prescindere. Valuteremo tutto quello che può capitare. Giocare in Argentina? Perché no, il calcio latino è anche il mio calcio". Inoltre alla domanda postagli da un giornalista, circa l'influenza di Trezeguet nella scelta del suo prossimo club, ha risposto: "David? Non ci siamo sentiti, magari mi chiamerà, se lo fa vi avviso. Lui è uno dei migliori goleador che abbia mai visto. Ha una grandissima capacità di coordinazione, riesce a tirare al volo da qualsiasi posizione. E poi ha un tempismo incredibile in area, sa dove andrà la palla".
Ad avvalorare la tesi sul suo trasferimento alla squadra biancorossa ci ha pensato l'esperto Josè Alberti, che, ai microfoni di Radio Sport 24, ha dichiarato (...)

martedì 5 giugno 2012

Roma: Da progetto a progetto


L'arrivo di Zeman stravolgerà il progetto di calcio alla Luis Enrique


Zdenek Zeman è il nuovo allenatore della Roma. Il boemo subentra dunque a Luis Enrique e guiderà la squadra capitolina per i prossimi due anni. Il tecnico ha già dato mandato a Sabatini di intervenire sul mercato, stravolgendo quello che era stato fatto lo scorso anno per il tecnico spagnolo.
Partiranno Bojan, Kjaer, Gago, Heinze e anche Pjanic: il bosniaco non rientra nel gioco del nuovo allenatore. Al loro posto, il direttore sportivo sta per portare nella capitale Dodò e Castan, entrambi del Corinthias, per i quali è già stato raggiunto l'accordo. Inoltre si sta trattando anche per Davide Astori del Cagliari e Daniel Wass, esterno di fascia del Benfica.
Ma i veri e propri obiettivi della Roma sono altri: nella lista dei desideri di Zeman ci sono Verratti, già allenato a Pescara, e Mattia Destro, il quale sarebbe entusiasta di lavorare con il nuovo tecnico romanista. Ne verrebbero fuori due ottimi rinforzi per la squadra giallorossa e sarebbero congeniali al 4-3-3 del maestro di Praga: Verratti regista dietro a Lamela-Destro (Totti)-Borini; un attacco che farebbe  senz'altro male ad ogni difesa del campionato.
Il famoso gioco alla Barcellona (a Roma lo chiamavano il "tiki-taka", ndr) verrà stravolto e non si vedrà più (...)

Calciomercato: Rivoluzione Inter


La società è al lavoro per costruire la squadra della prossima stagione


Appena siglato l'accordo triennale con Stramaccioni, l'Inter è già entrata in un clima di rifondazione. I giocatori che lasceranno Appiano Gentile sono tanti: Lucio sta per firmare con il Fenerbahce, Chivu non ha trovato l'accordo per il rinnovo ed è vicino all'Ajax, Forlan è tentato dal Brasile, Pazzini e Maicon saranno venduti per battere cassa. In entrata per il momento è arrivato Rodrigo Palacio dal Genoa ed è stato confermato Freddy Guarin, ma fonti vicino al club di Palazzo Saras affermano che la rivoluzione sarà ampia: nel reparto difensivo rimarranno sia Ranocchia sia Samuel, che saranno affiancati da Silvestre del Palermo e da Andreolli del Chievo. Sul primo si lavora per prenderlo a 5 milioni di euro più due ragazzi delle giovanili in comproprietà, mentre per il secondo l'accordo è stato raggiunto con la squadra clivense e resta da limare qualcosa sull'ingaggio.
Un obiettivo che probabilmente non sarà raggiunto (...)

giovedì 31 maggio 2012

Petkovic: Il dottore che curerà la Lazio


Il serbo allenerà per due stagioni i biancocelesti


Vladimir Petkovic è il nuovo tecnico della Lazio. Manca solo l'ufficialità, ma pare sia in dirittura d'arrivo. L'ex allenatore del Sion si è legato alla Lazio per i prossimi due anni e percepirà 600000€ a stagione. Il serbo è sbarcato stamattina all'aeroporto di Ciampino e si è recato verso le 12 e mezza a Formello, dove ha incontrato il ds Tare. Ha effettuato un breve tour per visitare le attrezzature e l'impianto per poi recarsi a Villa San Sebastiano dove ha incontrato il presidente Claudio Lotito che gli ha fatto sottoscrivere un biennale. L'allenatore serbo è entusiasta della nuova avventura, inoltre è molto contento di poter riabbracciare Senad Lulic, già allenato ai tempi dello Young Boys.
Nel suo staff tecnico è presente Arno Rossini, grande amico di vecchia data: infatti, quest'ultimo ha allenato nel 1993 lo stesso Petkovic, quando da calciatore militava tra le fila del Bellinzona. Da lì in poi sono diventati inseparabili. Inoltre, faranno parte del gruppo anche Paolo Longoni, preparatore atletico che ha lavorato in Francia e Svizzera, e una persona ancora non resa nota, un mister X mago dei computer, ritenuto fondamentale dall'allenatore.
Ma chi è davvero Petkovic? Sarà un'altra meteora nella capitale dopo il giallorosso Luis Enrique? Chissà!
Zola, Mazzarri, Van Gaal, Dunga, Rodgers, Zeman, Montella, Di Matteo: i nomi che sono usciti (...)

Il testamento di Tito




Non avrai altro Dio all'infuori di me, 
spesso mi ha fatto pensare: 
genti diverse venute dall'est 
dicevan che in fondo era uguale. 


Credevano a un altro diverso da te 
e non mi hanno fatto del male. 
Credevano a un altro diverso da te 
e non mi hanno fatto del male. 


Non nominare il nome di Dio, 
non nominarlo invano. 
Con un coltello piantato nel fianco 
gridai la mia pena e il suo nome: 


ma forse era stanco, forse troppo occupato, 
e non ascoltò il mio dolore. 
Ma forse era stanco, forse troppo lontano, 
davvero lo nominai invano. 


Onora il padre, onora la madre 
e onora anche il loro bastone, 
bacia la mano che ruppe il tuo naso 
perché le chiedevi un boccone: 


quando a mio padre si fermò il cuore 
non ho provato dolore. 
Quanto a mio padre si fermò il cuore 
non ho provato dolore. 


Ricorda di santificare le feste. 
Facile per noi ladroni 
entrare nei templi che rigurgitan salmi 
di schiavi e dei loro padroni 


senza finire legati agli altari 
sgozzati come animali. 
Senza finire legati agli altari 
sgozzati come animali. 


Il quinto dice non devi rubare 
e forse io l'ho rispettato 
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie 
di quelli che avevan rubato: 


ma io, senza legge, rubai in nome mio, 
quegli altri nel nome di Dio. 
Ma io, senza legge, rubai in nome mio, 
quegli altri nel nome di Dio. 


Non commettere atti che non siano puri 
cioè non disperdere il seme. 
Feconda una donna ogni volta che l'ami 
così sarai uomo di fede: 


Poi la voglia svanisce e il figlio rimane 
e tanti ne uccide la fame. 
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore: 
ma non ho creato dolore. 


Il settimo dice non ammazzare 
se del cielo vuoi essere degno. 
Guardatela oggi, questa legge di Dio, 
tre volte inchiodata nel legno: 


guardate la fine di quel nazzareno 
e un ladro non muore di meno. 
Guardate la fine di quel nazzareno 
e un ladro non muore di meno. 


Non dire falsa testimonianza 
e aiutali a uccidere un uomo. 
Lo sanno a memoria il diritto divino, 
e scordano sempre il perdono: 


ho spergiurato su Dio e sul mio onore 
e no, non ne provo dolore. 
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore 
e no, non ne provo dolore. 


Non desiderare la roba degli altri 
non desiderarne la sposa. 
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi 
che hanno una donna e qualcosa: 


nei letti degli altri già caldi d'amore 
non ho provato dolore. 
L'invidia di ieri non è già finita: 
stasera vi invidio la vita. 


Ma adesso che viene la sera ed il buio 
mi toglie il dolore dagli occhi 
e scivola il sole al di là delle dune 
a violentare altre notti: 


io nel vedere quest'uomo che muore, 
madre, io provo dolore. 
Nella pietà che non cede al rancore, 
madre, ho imparato l'amore.

lunedì 28 maggio 2012

Lazio: il giorno della passione


Arrestato all'alba il vice capitano Mauri per il calcio scommesse



Oggi, lunedi 28 maggio, è un giorno triste per ogni tifoso laziale: un giorno di ansia, di passione e soprattutto di paura.
All'alba, gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (Sco) hanno eseguito 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di appartenenti a un organizzazione transazionale dedita a combinare incontri del nostro campionato. Tra gli arrestati vi sono Omar Milanetto, ex Genoa, e il vice capitano della Lazio, Stefano Mauri: entrambi accusati di "associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva".
Alle 11 di questa mattina, il procuratore della Repubblica Di Martino ha ribadito in conferenza stampa che le gare sottoposte a combine sono state Lecce-Lazio e Lazio-Genoa del campionato 2010-2011, e la prima di queste avrebbe fruttato due milioni di euro al clan e 600000 ai giocatori (non si è specificato i responsabili, ndr). (...)

sabato 26 maggio 2012

#Terremoto in rete


E' passata ormai una settimana dalla tremenda scossa che ci ha fatto sobbalzare nel letto sabato scorso. Erano circa le 4 di notte; la magnitudo (6.0, ndr) terribilmente vicina a quella dell'Aquila.

Una volta ripresomi dall'inevitabile spavento, ne ho approfittato, causa insonnia, per osservare le reazioni del mondo dell'informazione e dei social network. Sono entrato nel mio profilo Facebook e Twitter, buttando nel frattempo un occhio sui siti delle grandi testate (Repubblica, Corriere, Stampa, Rainews).

Facebook pullulava da subito di stati sul terremoto. Tutti hanno sentito il bisogno di condividere la loro paura e di ricevere conferme dal mondo social. Nel regno dei cinguettii l'hashtag #terremoto riempiva la mia bacheca. Nel giro di un'oretta è diventato trending topic mondiale, piazzandosi addirittura al secondo posto. Il grafico di Blogmeter mostra come ci sia stato un clamoroso aumento di tweet notturni (quasi 30.000) intorno alle 4 di notte.

Molto attivi su Twitter sono da subito il giornalista del Post Emanuele Menietti e Valerio Staffelli. Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere, batte sul tempo con un cinguettio il suo stesso giornale. Molti incominciano a lamentarsi del ritardo dei grandi network, sottolineando per contro la prontezza della rete.

Il web, però, non si dimostra molto affidabile. Certamente è stato utile per valutare i danni e circoscrivere l'area del terremoto seguendo l'hashtag #terremoto abbinato al nome di varie città. Ma i dati che circolavano erano inesatti. Si parlava con convinzione di una magnitudo 6.3. Veniva citata anche la fonte della presunta notizia: la Reuters. In realtà, come tutti sappiamo, il terremoto ha avuto un'intensità minore.

Verso le cinque finalmente i grandi network hanno iniziato a informare. Va segnalata la prontezza di Radio Rai con un edizione straordinaria del Giornale Radio. Repubblica ha in un primo momento titolato nella home un generico "terremoto in Veneto" aggiustando il tiro solo successivamente. In generale La Stampa è stata l'ultima a dare la notizia (forse perchè fuori dalla sua area di riferimento che è il Piemonte). Per quanto riguarda i canali all news dicono (non mi sembrava il caso di accendere la televisione alle 5 del mattino) che Sky Tg 24 sia stato reattivo, mentre TgCom24 abbia tardato clamorosamente.

Voglio chiudere con un ragionamento di Sergio Maistrello, giornalista esperto di informazione online: "Capisco sempre meno le polemiche sul ritardo dell’informazione mainstream in caso di notizie importanti e impreviste. Prendiamone atto e facciamocene una ragione: in piena notte, in orari periferici, in situazioni confuse, i giornalisti arriveranno sempre più tardi. Ed è molto meglio così. Preferisco un’informazione che si prenda il tempo di verificare i dettagli e che quando si esprime diffonde certezze, rispetto a dirette fiume improvvisate, che prendono notizie a casaccio da agenzie e flussi di rete, mancano alla loro missione essenziale basata sull’accuratezza e sulla sintesi. I social network ci hanno abituato a una velocità che prima semplicemente non esisteva".