Aforisma del giorno

AFORISMA DEL GIORNO

Sul terremoto e il fondo del caffè:
"Il futuro dei terremotati si legge nei fondi di caffè shakerati" (Paolo Cananzi, sceneggiatore di Aldo, Giovanni e Giacomo)

sabato 26 maggio 2012

#Terremoto in rete


E' passata ormai una settimana dalla tremenda scossa che ci ha fatto sobbalzare nel letto sabato scorso. Erano circa le 4 di notte; la magnitudo (6.0, ndr) terribilmente vicina a quella dell'Aquila.

Una volta ripresomi dall'inevitabile spavento, ne ho approfittato, causa insonnia, per osservare le reazioni del mondo dell'informazione e dei social network. Sono entrato nel mio profilo Facebook e Twitter, buttando nel frattempo un occhio sui siti delle grandi testate (Repubblica, Corriere, Stampa, Rainews).

Facebook pullulava da subito di stati sul terremoto. Tutti hanno sentito il bisogno di condividere la loro paura e di ricevere conferme dal mondo social. Nel regno dei cinguettii l'hashtag #terremoto riempiva la mia bacheca. Nel giro di un'oretta è diventato trending topic mondiale, piazzandosi addirittura al secondo posto. Il grafico di Blogmeter mostra come ci sia stato un clamoroso aumento di tweet notturni (quasi 30.000) intorno alle 4 di notte.

Molto attivi su Twitter sono da subito il giornalista del Post Emanuele Menietti e Valerio Staffelli. Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere, batte sul tempo con un cinguettio il suo stesso giornale. Molti incominciano a lamentarsi del ritardo dei grandi network, sottolineando per contro la prontezza della rete.

Il web, però, non si dimostra molto affidabile. Certamente è stato utile per valutare i danni e circoscrivere l'area del terremoto seguendo l'hashtag #terremoto abbinato al nome di varie città. Ma i dati che circolavano erano inesatti. Si parlava con convinzione di una magnitudo 6.3. Veniva citata anche la fonte della presunta notizia: la Reuters. In realtà, come tutti sappiamo, il terremoto ha avuto un'intensità minore.

Verso le cinque finalmente i grandi network hanno iniziato a informare. Va segnalata la prontezza di Radio Rai con un edizione straordinaria del Giornale Radio. Repubblica ha in un primo momento titolato nella home un generico "terremoto in Veneto" aggiustando il tiro solo successivamente. In generale La Stampa è stata l'ultima a dare la notizia (forse perchè fuori dalla sua area di riferimento che è il Piemonte). Per quanto riguarda i canali all news dicono (non mi sembrava il caso di accendere la televisione alle 5 del mattino) che Sky Tg 24 sia stato reattivo, mentre TgCom24 abbia tardato clamorosamente.

Voglio chiudere con un ragionamento di Sergio Maistrello, giornalista esperto di informazione online: "Capisco sempre meno le polemiche sul ritardo dell’informazione mainstream in caso di notizie importanti e impreviste. Prendiamone atto e facciamocene una ragione: in piena notte, in orari periferici, in situazioni confuse, i giornalisti arriveranno sempre più tardi. Ed è molto meglio così. Preferisco un’informazione che si prenda il tempo di verificare i dettagli e che quando si esprime diffonde certezze, rispetto a dirette fiume improvvisate, che prendono notizie a casaccio da agenzie e flussi di rete, mancano alla loro missione essenziale basata sull’accuratezza e sulla sintesi. I social network ci hanno abituato a una velocità che prima semplicemente non esisteva". 








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